Città del Vaticano in auto
Rete stradale
La Città del Vaticano è uno stato indipendente interamente circondato dal territorio italiano, all'interno di Roma. Per chi arriva in auto, il dato fondamentale è uno solo: non esistono strade pubbliche all'interno del Vaticano. L'accesso veicolare è riservato al personale autorizzato, al corpo diplomatico e ai mezzi di servizio. Il viaggio in auto termina a Roma, e l'ultimo tratto si percorre a piedi.
Per raggiungere la zona, si utilizza la rete autostradale italiana fino al Grande Raccordo Anulare, il raccordo orbitale di Roma, e da lì si scende verso i quartieri occidentali della città. Una volta in zona, valgono le normali regole italiane: limite di 50 km/h nei centri urbani, tasso alcolemico massimo di 0,05%, età minima di guida 18 anni, luci anabbaglianti obbligatorie fuori dai centri urbani di giorno e sempre nelle gallerie, numero di emergenza 112. Il parcheggio nelle vicinanze è scarso: il Parcheggio Terminal Gianicolo, in Via Urbano VIII, è la struttura coperta più vicina a Piazza San Pietro, ma si riempie rapidamente nei giorni di punta.
L'aspetto che distingue questa destinazione da qualsiasi altra in Italia è la ZTL di Roma. Le zone a traffico limitato del centro storico sono sorvegliate da telecamere, e una multa può arrivare per posta settimane dopo il transito, intestata al proprietario del veicolo. Chi noleggia un'auto rischia anche una commissione aggiuntiva applicata dalla società di noleggio. Il Vaticano in sé non ha pedaggi, vignette né infrastrutture stradali pubbliche di alcun tipo, ma la ZTL romana che lo circonda rende l'auto il mezzo meno indicato per avvicinarsi: la metropolitana, linea A, fermata Ottaviano-San Pietro, è la scelta più diretta.
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